Un freno alla violenza con il ‘Triplice fischio contro il bullismo’

Un freno alla violenza con il ‘Triplice fischio contro il bullismo’

Sezione di Crotone

‘Triplice fischio contro il bullismo’. E’ il nome del progetto sottoscritto dalla Sezione AIA di Crotone e l’associazione ‘Educando Peter Pan’, della città pitagorica, che tra le sue attività solidali sul territorio si occupa di contrastare la violenza di genere e la povertà educativa dei minori, con una campagna di sensibilizzazione verso gli studenti della provincia. Piena sintonia con uno dei valori dell’AIA, il rispetto delle regole e del prossimo. Da qui l’accordo per questa lodevole iniziativa, presentata lo scorso 21 febbraio nei locali della Sezione AIA di Crotone.     

Come spiegato durante questa riunione, a cui sono stati presenti delegazioni del Comune, della FIGC e del CONI, il progetto prevede vari momenti, tra cui vari confronti sulla delicata tematica tra gli arbitri e Gianluca Lumare, Presidente della ‘Educando Peter Pan’.

“Il bullismo può assumere una forma molto pesante – ha detto Francesco Livadoti, Presidente della Sezione AIA di Crotone – Come Associazione siamo tutti i giorni a confronto con i ragazzi non solo in quanto arbitri ma anche come studenti. Nel momento in cui vanno sui campi sportivi, infatti, vi è il rischio che possano restare vittime di bullismo e di violenza”.

L’AIA già da tempo sta valorizzando la componente rosa, su cui la delegata provinciale del CONI, Francesca Pellegrino, ha fatto un’importante riflessione: “Nell’AIA di Crotone ci sono tante donne, alla Sezione quindi un plauso, perché hanno inquadrato il problema: la disparità di genere non può prescindere dal bullismo”.

“Mettiamoci noi in prima fila e guidiamo questi ragazzi nella pratica della legalità. Il bullismo non può coincidere con lo sport“, ha commentato invece il Presidente provinciale della FIGC Giuseppe Talarico.

Per il ruolo di giudici che i giovani arbitri rivestono, potrebbero essere vittime di gogna mediatica e al centro di diatribe: “Proprio per questo credo che riescono a capire la sofferenza di altre persone – ha detto Gianluca Lumare – Quindi approfondendo con loro la violenza, il bullismo e il razzismo, punterò a farli riflettere sull’empatia e cercare di capire una vittima di violenza, perché studieremo anche il Codice Rosso”.

Al fianco del progetto anche il Comune di Crotone e l’assessorato alle Politiche Sociali, guidato da Filly Pollinzi: “Al triplice fischio siamo alla fine della partita ma in realtà siamo solo all’inizio, c’è una battaglia da condurre insieme”, ha detto.

Presente anche Vincenzo Camposano, Responsabile Regionale della Commissione Esperti legali dell’AIA, che ha voluto ricordare ai ragazzi, l’importanza dell’utilizzo dei social, della pericolosità con la quale può essere veicolato l’odio e la violenza: “Non dovete mai commentare l’operato delle gare di altri colleghi a qualsiasi livello, bisogna avvisare sempre la propria Sezione nel caso i cui si ricevono messaggi o commenti da altri tesserati, sui vari social”. 

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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