Un seminario di studio all’Unisalento in ricordo di Daniele De Santis

Un seminario di studio all’Unisalento in ricordo di Daniele De Santis

Sezione di Lecce

Come poteva rendere più viva la memoria dell’arbitro leccese Daniele De Santis il Dipartimento di Scienze Giuridiche con il Corso di Laurea in Diritto e Management dello sport dell’Università del Salento, se non organizzando nell’Aula Magna di Giurisprudenza (aula nella quale Daniele aveva vissuto nel 2016 la sua sessione di laurea) un Seminario su ‘Tecnologia e classe arbitrale - Le nuove prospettive del calcio’, in collaborazione con l’AIA?

Esigenza questa originata dal voler accomunare famiglia naturale, famiglia putativa (quella arbitrale) e famiglia accademica, ad ognuna delle quali Daniele aveva dato tutto se stesso per imporsi nella vita, nello sport e nella professione.

Di grande prestigio il palco dei protagonisti della giornata di studio, svolta lo scorso 4 maggio. Da tutti inizialmente è stata valorizzata la figura di Daniele, come arbitro, studente e professionista: la sua sensibilità umana, la sua passione arbitrale, il senso di responsabilità e di equilibrio, il suo sguardo intenso, capace di essere segnato da un’espressione di dolcezza o di severità a seconda delle necessità.

Sia il Rettore Fabio Pollice che il Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche Luigi Melica hanno esplicitato il senso profondo dell’iniziativa: il bisogno di saper integrare le conoscenze teoriche con la praticità, il diritto con lo sport.

Il professor Pierluigi Portaluri ha posto in evidenza il concetto di ‘universitas’, attraverso il quale si può comprendere il rapporto tra studio del diritto e diritto applicato e ha inteso sottolineare come universitariamente il Seminario volesse mettere insieme il ricordo e il futuro, dovesse saper guardare al futuro e rappresentare uno spettacolo elegiaco ma aperto alla speranza.

Nel suo messaggio da remoto, il Presidente Alfredo Trentalange, dopo aver ricordato lo spessore umano e morale di Daniele e la sua promozione alla memoria nella Commissione Arbitri Nazionali, testimone dell’essere stato arbitro dentro e fuori dal terreno di gioco ed esempio per i giovani arbitri, ha invitato tutti “a non dimenticare il suo sguardo mite e gentile”.

“Il Seminario rappresenta la volontà dell’AIA di aprirsi al mondo esterno”, ha dichiarato il Presidente nazionale, aspetto ripreso sia dal Presidente del Comitato Regionale della Puglia Nicola Favia che dal Presidente della Sezione di Lecce Paolo Prato, i quali hanno messo in risalto la necessità di far conoscere la figura dell’arbitro per un miglioramento della cultura sportiva del Paese.

E’ toccato ai nazionali Ivano Pezzuto e Alessandro Cipressa entrare nel merito del tema del Seminario: hanno così esposto con chiarezza come la tecnologia sia entrata a tutto tondo nell’esperienza arbitrale in tutte le sue sfaccettature, attraverso un’analisi anche storica della presenza della tecnologia nel mondo del calcio.

Ampio spazio è stato assegnato all’uso del VAR con una disamina delle modalità di applicazione della tecnologia e del protocollo di riferimento.

Il Seminario si è concluso nel ricordo di Daniele con un breve, ma commovente intervento del padre che, attraverso la vicinanza degli amici di Daniele e della famiglia arbitrale, nel suo insieme cerca di alleviare una ferita profondissima e inguaribile.

 

In copertina l’intervento di Ivano Pezzuto, con sfondo la locandina del Seminario.

In gallery:

  1. I relatori con intervento del Presidente Paolo Prato
  2. Intervento del Presidente Nicola Favia
  3. Nicola Favia e Paolo Prato
  4. Ivano Pezzuto e Alessandro Cipressa

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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