Una vita per l’AIA, il traguardo dei 70 anni di tessera di Marcello Coletta

Una vita per l’AIA, il traguardo dei 70 anni di tessera di Marcello Coletta

Pescara

“Auguri Marcello per i tuoi 70 anni di Tessera”. Solo a pronunciarla questa frase mette qualche brivido, ma non per l’arbitro benemerito Marcello Coletta che, a quasi 92 anni, ha raggiunto questo traguardo.

Lo scorso 5 gennaio la Sezione AIA di Pescara ha aperto la ‘finestra virtuale’ per consegnare al suo decano la pergamena donata dal Presidente dell’AIA Alfredo Trentalange. Il meritatissimo riconoscimento a un personaggio divenuto un pezzo di storia degli associati adriatici, già ‘guardalinee’ di Serie A e B con all’attivo oltre 600 gare tra i professionisti e che ha coadiuvato in campo gente come Riccardo Lattanzi a Cesare Gussoni. Marcello ha ricoperto negli anni vari ruoli dirigenziali, tra cui quello di Presidente sezionale. Dagli associati è ricordato come il Presidente delle feste, vista la sua grande capacità di organizzare eventi di grande risonanza, come il Cinquantennale della Sezione di Pescara nel 1988.

“A causa della pandemia siamo costretti a celebrare, momentaneamente, questo monumentale traguardo tramite Zoom, in attesa di organizzare a Marcello la festa che merita”. Queste le prime parole del Presidente sezionale Francesco Di Censo.

Parterre, seppur virtuale, eccezionale. Presenti quattro Componenti del Comitato Nazionale: Nicola Cavaccini, Katia Senesi, Carlo Pacifici e Stefano Archinà. Cavaccini ha rivolto al decano pescarese un ringraziamento “per tutto quello che ha donato al movimento arbitrale in 70 anni”. Katia Senesi ha espresso il desiderio di conoscerlo personalmente “per ascoltare le tante storie che avrà sicuramente da raccontare”. Carlo Pacifici anche lui “impaziente di venire a Pescara a conoscere Coletta e la bella realtà della Sezione che tutti descrivono”. Stefano Archinà ha rimarcato “quanto vivo sia il senso della famiglia in questa Sezione e quanto grande sia l’esempio di associati come Marcello”.

Connesso anche il Componente della Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e B Elenito Di Liberatore, che ha ricordato “come negli anni di campo ha sempre goduto di un rapporto molto forte con Coletta, dal quale ha potuto apprendere tantissimo”.

Intervenuti anche il Responsabile della Commissione Osservatori Nazionali Dilettanti Stefano Calabrese, il Presidente del Comitato Regionale Arbitri Abruzzo Giuseppe De Santis con il Vice Gianluca Bianco, l’arbitro CAN Giacomo Camplone.

Particolarmente emozionante il saluto dell’ex Presidente dell’AIA Cesare Gussoni, che con Coletta ha diretto oltre cento gare in Serie A compresa la Finale di Coppa Italia del 1977, Milan – Inter.

“In oltre 100 gare mai nessun litigio. Coletta è un galantuomo di altri tempi”, l’esordio di Gussoni, che ha proseguito: “Se in quegli anni fossero esistiti i guardalinee internazionali Marcello sicuramente lo sarebbe stato per la sua levatura umana e tecnica. Tutto questo lo ha portato ai vertici dell’arbitraggio italiano. Ho vissuto tanto la Sezione di Pescara ed ho apprezzato sempre il suo essere famiglia. Non fu difficile scegliere lui come Presidente di Sezione”, ha concluso l’ex Presidente dell’AIA.

Un toccante ricordo è stato tributato anche ad Emilio Frattini, che con Gussoni e Coletta ha formato ‘terna fissa’ in quegli anni.

Durante la cerimonia, la Sezione di Pescara ha donato alla Caritas diocesana un cesto alimentare, simbolo della raccolta avvenuta nel mese di dicembre nei locali sezionali.

“Non abbiamo potuto organizzare la festa della Befana, ma, con la colletta alimentare che organizziamo da oltre 10 anni, è come se l’avessimo fatta”, queste le parole di Di Censo a Monsignor Francesco Santuccione, parroco di San Cetteo, che ha ricevuto materialmente in Sezione la donazione degli arbitri pescaresi.

Saluto anche da parte di Antonella Allegrino, che ha portato il ricordo del padre che viveva l’Associazione nel ‘mito di Marcello’ ed al quale era legato da una decennale amicizia.

A chiudere l’intervento del festeggiato: “Il mio grazie va a Francesco Di Censo, che mi ha dato una nuova giovinezza nell’Associazione. Questo Presidente è un patrimonio che fa guida e luce sulla Sezione più di chiunque abbia fatto prima – conclude Coletta - e lo dice uno che i presidenti sezionali li ha conosciuti tutti”.

Simpatici infine, gli aneddoti raccontati da Marcello riguardanti il suo intimo rapporto, tecnico ed ancora di più umano con Riccardo Lattanzi e Cesare Gussoni”.

Emozionante fuori programma con i saluti dei figli di Coletta che hanno ricordato “come in famiglia si vivesse in funzione dell’arbitraggio, ma i sacrifici fatti in quegli anni sono stati ripagati e l’affetto dimostrato oggi ne è ulteriore conferma”.

A chiudere la giornata Di Censo che ha rivolto a Coletta il “grande Grazie a nome di tutta la Sezione di Pescara per quanto fatto e quanto continuerai a fare per l’AIA”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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