Valerio Marini: “Gli obiettivi si raggiungono con l’umiltà”

 Valerio Marini: “Gli obiettivi si raggiungono con l’umiltà”

Sezione di Viterbo

 

Si è svolta la visita alla Sezione viterbese dell’AIA di Valerio Marini, arbitro della Commissione Arbitri Nazionale della Sezione di Roma 1, che a settembre compirà 40 anni e ne vanta 22 nell’Associazione.

Prima di giungere in sede, Marini ha effettuato una seduta di allenamento assieme a un gruppo di arbitri della Tuscia guidati dal collega viterbese e arbitro CAN C Claudio Petrella, e ha dato ottimi consigli e preziose indicazioni ai giovani direttori di gara. Il Presidente Sezionale Luigi Gasbarri, in apertura di riunione, ha consegnato al collega della massima serie un ricordo e lui ha contraccambiato donando alla Sezione una sua maglia da gara.

L’arbitro Marini, con l’ausilio di varie diapositive, ha tenuto una lezione motivazionale rivolta ai fischietti viterbesi: “Giocavo a calcio, nel ruolo di libero, e mai avrei pensato di diventare arbitro – ha esordito Valerio Marini – invece, all’età di 18 anni ho comunicato ai compagni di squadra e ai famigliari questa decisione, suscitando più di una perplessità.  Sono andato avanti per la mia strada, mi sono posto da subito degli obiettivi e ho cercato di essere sempre concentrato e dare il massimo in ogni occasione. Non lo nascondo, ho superato tante difficoltà e, con un pizzico di buona, sorte il 23 aprile 2017 ho fatto l’esordio in Serie A nella partita Udinese-Cagliari. Bisogna provarci sempre per non avere rimpianti – ha proseguito Marini – definire con chiarezza gli obiettivi e concentrarsi su di essi. Inoltre, dobbiamo raggiungere il massimo delle nostre capacità e competere con noi stessi, superando i limiti e i difetti che abbiamo tutti”.

Molto importante è anche la preparazione della partita: studiare la classifica, le tattiche delle squadre e le caratteristiche di ciascun giocatore, servono per scendere sul terreno di gioco con una maggiore consapevolezza.

“Gli obiettivi si raggiungono con l’umiltà e sul campo – ha concluso Marini – ma occorre impegno, allenamento, voglia di migliorare, abnegazione, passione e mantenere sempre la massima concentrazione.”

In copertina, Luigi Gasbarri riceve la maglietta di gara di Marini

In fotogallery:

  1. Gli arbitri che hanno svolto una seduta di allenamento con Valerio Marini
  2. Claudio Petrella e Valerio Marini
  3. Gasbarri e Valerio Marini nell’ufficio del presidente di sezione
  4. Gasbarri dona un oggetto ricordo di Viterbo all'arbitro Marini

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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