Viaggio nelle regioni - Affinito (CRA Campania): “Condivisione e capacità di ascolto per crescere”

Viaggio nelle regioni - Affinito (CRA Campania): “Condivisione e capacità di ascolto per crescere”

CRA Campania

Il Presidente del Comitato Regionale della Campania, nominato a inizio luglio, è l’arbitro benemerito Michele Affinito della Sezione di Frattamaggiore, 46 anni, Dirigente della Regione Campania che si occupa di formazione aziendale e manageriale. Dopo quattro stagioni da arbitro di Serie C, Affinito è stato Presidente sezionale per tre mandati, durante i quali si è fortemente prodigato affinché la Sezione fosse intitolata a Gennaro Marchese. Per la Stagione 2021/’22 ha invece ricoperto la carica di Vice Presidente del CRA Campania.

Michele, vieni da un'esperienza pluriennale alla guida della ‘tua’ sezione. Come stai vivendo questa prima esperienza da Presidente del CRA Campania?

“Con grande emozione e senso di responsabilità. L’esperienza di Presidente sezionale mi ha permesso di conoscere a fondo la nostra Associazione e soprattutto mi ha permesso di conoscere i ragazzi della base, ascoltare i loro problemi, gioire delle loro vittorie e sollevarli nelle sconfitte. Con lo stesso spirito affronterò la presidenza del CRA Campania; coinvolgimento ed ascolto saranno i principali strumenti per crescere”.

Guardando la composizione della 'tua' squadra, si nota la riconferma di quasi tutti i Componenti della passata Stagione con qualche nuovo innesto. Cosa ti aspetti dal ‘tuo’ team?

“Costruire fiducia, stabilire obiettivi comuni, creare senso di appartenenza, coesione, serenità, team building e promuovere la comunicazione. Oltre ciò, è necessario concentrarsi sui punti di forza dei singoli. Solo in questo modo si potrà ottenere il massimo dal gruppo”.

Al termine del primo evento tecnico stagionale, lo stage formativo per gli assistenti regionali neo immessi, hai dichiarato che la tua parola chiave della Stagione sarà formazione e non selezione…

“Per formazione intendo sviluppare un modello che riesca a trasferire agli arbitri quelle conoscenze, competenze ed abilità richieste dall’AIA e dal mondo del calcio in generale. Oggi l’arbitro deve necessariamente avere oltre alle competenze tecniche principali anche competenze trasversali come la comunicazione, la concentrazione, la leadership e la conoscenza del gioco del calcio. Tutto questo sarà possibile attraverso continui incontri formativi specifici e misurati sulla crescita qualitativa del gruppo e sulle sue esigenze, da monitorare ogni settimana”.

In chiusura, quali sono gli obiettivi che ti sei prefissato per questa Stagione Sportiva?

“L’obiettivo principale è sicuramente quello tecnico legato alla crescita delle donne e degli uomini che sono il motore principale di questa meravigliosa regione. L’altro obiettivo sarà quello di raggiungere questo risultato attraverso strumenti nuovi e che si basano su quattro principi fondamentali: migliorare la comunicazione interpersonale e nel gruppo, attuare strategie di preparazione alla gara, formare identità vincenti. Senza mai smettere di divertirsi!”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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