Woman Project: il ruolo dell’osservatore arbitrale

Woman Project: il ruolo dell’osservatore arbitrale

Commissione Woman Project

Il ruolo dell’osservatore arbitrale è stato il tema del nuovo incontro del Woman Project, che ha visto riunite le associate che ricoprono il ruolo di osservatore a livello nazionale e regionale inserite nel Progetto. Quella di martedì 6 febbraio, infatti, è stata una riunione in modalità on line completamente dedicata a coloro che svolgono l’importante compito di formare gli arbitri.

L’incontro è stato aperto da Katia Senesi, Componente del Comitato Nazionale: “Quest'anno abbiamo completato il nostro organico inserendo all'interno del Progetto anche le osservatrici e questo ci rende particolarmente orgogliose perché crediamo che il vostro ruolo sia estremamente importante. Quindi, per dare un valore ancor più sostanziale a quello che fate, stiamo lavorando su tanti fronti”.

Senesi ha poi proseguito spiegando che il primo passo è stato quello di creare le CON per garantire l’indipendenza di giudizio. Inoltre, ulteriore obiettivo che si è prefissato il Comitato Nazionale, guidato dal Presidente Carlo Pacifici, è stato quello di puntare sulla formazione. “Noi crediamo che la vostra esperienza e il vostro ruolo abbiano un valore assoluto che va preservato. Nella vostra esperienza pluriennale avete acquisito delle competenze specifiche che ora vanno affinate e implementate. Pertanto, dobbiamo salvaguardare le vostre conoscenze e valorizzarle anche con un percorso di formazione”. Sotto questo profilo, le donne che ricoprono il ruolo di osservatore saranno seguite dalla Commissione di studio per la realizzazione del Woman Project guidata da Carina Susana Vitulano coadiuvata dalle Componenti Maria Giovanna Alibrandi, Cristina Anastasi e Marta Atzori.

Vi abbiamo messo a disposizione il meglio - ha affermato Senesi - e ora si tratta semplicemente di iniziare un percorso di formazione che non riguarderà soltanto la tecnica, ma anche altre discipline. Vi chiediamo tanto impegno perché sappiamo che il vostro lavoro si riflette direttamente sugli arbitri. Sappiamo che questo percorso sta già dando dei frutti e darà dei risultati importanti. Questo è il momento di lavorare, noi crediamo in voi”.

La parola è poi passata a Marta Atzori: “Noi siamo una squadra e pertanto non siamo qui per giudicarvi, ma per avere uno scambio di conoscenze e di competenze. La nostra Commissione si è posta l’obiettivo di farvi crescere e di farvi migliorare, ma anche voi dovete porvi degli obiettivi da raggiungere. Dobbiamo studiare e condividere le esperienze. Solo lavorando otterremo quello che vogliamo”.

Marta Atzori si è poi soffermata sulla figura dell’osservatore che, per svolgere bene il proprio ruolo, non solo deve conoscere in modo approfondito il Regolamento e le disposizioni del proprio Organo Tecnico, ma deve anche saper comprendere la lettura della gara da parte dell’arbitro e la sua capacità di incidere con la propria personalità, da intendere come sommatoria dall’aspetto caratteriale e dell’esperienza. “Il nostro compito è quello di vedere l'arbitro nella categoria superiore. Inoltre, dobbiamo aiutare i direttori di gara a raggiungere la consapevolezza dei propri pregi e difetti. Nel rapportarci alla terna dobbiamo avere sensibilità. Gli arbitri non ci devono temere e non devono sentirsi minacciati dalla nostra presenza, ma ci devono vedere come coloro in grado di poterli aiutare nel loro percorso di crescita”.

In seguito, la riunione è entrata nel vivo con la match analysis di diversi episodi. Le partecipanti, attraverso un confronto aperto, sono state chiamate a focalizzare i loro interventi sugli episodi penalizzanti e premianti della prestazione arbitrale di ogni singolo componente della terna. “Ogni categoria ha le proprie priorità e il proprio sistema di attribuzione dei voi. Pertanto, noi vi daremo un inquadramento generico che poi dovrete riadattare a quanto indicato dal vostro Organo Tecnico”, ha spiegato Marta Atzori.

In conclusione dell’incontro, Katia Senesi: “Grazie per la vostra presenza che non è mai scontata. Ritengo che questi momenti servano per crescere. Dovete essere consapevoli che voi avete una sensibilità diversa da quella degli uomini che farà la differenza nel breve e nel lungo periodo. Noi vi mettiamo a disposizione tutti gli strumenti, pertanto siate partecipi e credete in voi stesse. Buon lavoro”.

Il prossimo incontro organizzato dalla Commissione Woman Project sarà incentrato sulle tattiche di gioco delle squadre e si terrà il 26 febbraio.

 

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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