Woman Project: nuovo incontro con Mister Pisanu sulle tattiche di gioco

Woman Project: nuovo incontro con Mister Pisanu sulle tattiche di gioco

Commissione Woman Project

Le tattiche di gioco delle squadre sono state il fulcro della riunione in videoconferenza del 26 febbraio organizzata per le partecipanti al Woman Project dell’AIA. L’incontro, tenuto da Mister Andrea Pisanu, allenatore di calcio con trascorsi da calciatore in Serie A e nelle Nazionali giovanili, ha visto la partecipazione dell’intero organico del Progetto.

Ad aprire la serata Katia Senesi Componente del Comitato Nazionale: “Questa è la seconda riunione che dedichiamo alla tattica calcistica. Per approfondire la conoscenza del giuoco del calcio abbiamo pensato ad alcuni argomenti che sono propedeutici a quello che vi serve per andare sul campo e capire meglio la gara nonché l’ambiente che vi circonda. Infatti, comprendere ogni aspetto che sta accadendo durante gli eventi della partita è fondamentale”. Successivamente ha preso la parola Carina Vitulano, Responsabile della Commissione di studio per la realizzazione del Woman Project, che insieme alle Componenti Cristina Anastasi, Maria Giovanna Alibrandi e Marta Atzori, ha aggiunto: “Noi siamo a vostra disposizione e vi chiediamo di essere sempre più partecipi. Per voi è un’opportunità estremamente importante, sfruttatela nel migliore dei modi”.

Mister Andrea Pisanu ha aperto l’incontro affrontando il tema dei moduli e dei principi. Il modulo di gioco corrisponde alla disposizione in campo dei calciatori di una squadra, invece, i principi di gioco rappresentano le idee che l’allenatore intende attuare in determinate fasi della partita. “Quindi, due allenatori possono utilizzare il modulo 4-4-2, ma attuarlo e interpretarlo in modo differente” ha spiegato l’ospite.

Pisanu ha poi illustrato, attraverso l’ausilio di vari filmati, i moduli di gioco più conosciuti, soffermandosi su pregi e difetti di ciascuno. “Per voi è molto importate conoscere questi aspetti, ma non perdete di vista il vostro ruolo. Voi siete arbitri e non allenatori. Gli allenatori giocano una partita a scacchi in panchina cambiando i moduli e le posizioni in campo dei giocatori, voi dovete dirigere la gara e non reagire tatticamente alla disposizione o strategia dell’avversario”.  Sul tema ha poi concluso: “In questi anni il calcio è cambiato e si è evoluto, anche i calciatori in campo sono molto più liberi di interpretare la gara”.

Ulteriore tema trattato sono state le “Marcature”, in particolare sui calci d’angolo. “Il calcio d’angolo è un calcio piazzato e per l’arbitro, al fine di prevedere l’evolversi dell’azione, è estremamente importante capire la disposizione delle marcature”. Pertanto, l’ospite ha spiegato che esistono tre tipologie: a zona, a uomo e mista. La marcatura a zona prevede che ogni difensore sia responsabile della zona fra sé e il compagno più vicino frontalmente nonché dello spazio laterale verso il centrocampo. Invece, la marcatura a uomo prevede che ogni difensore sia responsabile di un avversario da marcare. Infine, la marcatura mista prevede che ogni difensore sia responsabile di una zona e di un avversario.

Ultimo argomento affrontato è stato: “Transizioni negative, principi e strategie”. Nel calcio moderno, oltre alla fase offensiva e difensiva di possesso o non possesso palla, esiste una terza fase, la transizione, che rappresenta il momento in cui si perde o si riconquista una palla. Questa fase è fondamentale per fare o per non subire goal. In particolare, si parla di transizione negativa quando una squadra, che era in possesso della palla, la perde. “Al fine di riconquistare il possesso palla si possono applicare tre strategie: il pressing, il rallentamento e il riposizionamento. Comprendere queste dinamiche consente all’arbitro di capire dove posizionarsi per restare vicino all’azione” ha spiegato Mister Pisanu.

Al fine di conoscere le tattiche di gioco delle squadre che si andranno ad arbitrare, Katia Senesi ha consigliato di analizzare i filmati delle partite e, quando questi non sono disponibili, andare allo stadio oppure assistere agli allenamenti delle squadre. In conclusione della riunione, il Componente del Comitato Nazionale: “Questi incontri devono servire per darci un orizzonte su quello che poi dobbiamo fare prima delle nostre gare. Grazie Andrea per l’esperienza e il tempo che ci metti a disposizione, cercheremo di farlo fruttare nel miglior modo possibile”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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